IL MEGLIO
DEL MEGLIO

Il legname
abitualmente impiegato è il Rovere, nelle specie Quercus Petrea e Q. Pedunculata,
che mescolate assieme secondo proporzioni da noi studiate in più di due secoli
di attività, garantiscono un meraviglioso bouquet. Siamo in grado di produrre
botti, tini e barili anche con altri legnami come: Ciliegio (Prunus Avium e P.
Cerasus), Acacia (Robinia Pseudoacacia), Frassino (Fraxinum Exelsior), Castagno
(Castanea Vesca) e a richiesta altre specie ancora.
L’esperienza
maturata in centinaia di anni, unita alla continua ricerca scientifica, ci
porta a migliorare gli standard qualitativi del legno che utilizziamo. Le
analisi chimiche effettuate periodicamente nelle partite del legname, per
verificare la concentrazione dei composti aromatici (Estratto totale,
Elagitannini, Fenoli, Aldeidi, Lattoni, Furani, Vanilline solo per citarne
alcuni), ci confermano la strada giusta da seguire. Il legno viene acquistato
direttamente nelle migliori foreste Europee della Slavonia-Bosnia, del massiccio
centrale Francese e dell’Europa Centrale, ove i nostri tecnici scelgono solo le
migliori partite di legname. A Conegliano il legname viene ricavato con il
metodo del segato di quarto e selezionato dai nostri esperti maestri bottai.
Solo quello migliore, che supera i numerosi e severi controlli, viene inviato
alla stagionatura naturale, mentre il legname scartato viene rivenduto.
È
fondamentale che nella costruzione di bottame venga impiegato solo il legname
migliore specchiato e semispecchiato a grana fi ne, esente da ogni tipo di
difetto come: alburno, tracce di cipollatura, fenditure etc., in quanto
darebbero luogo a perdite e deformazioni.

Un’eventuale
presenza di nodi, inoltre, comprometterebbe seriamente la riuscita della
recipiente, perché sono focolai continui d’infezione e con l’utilizzo
marcirebbero, dando luogo a inquinamenti, cattivi odori e gravi perdite.
Il secondo
fondamentale passaggio della scelta del legno è la stagionatura naturale.
Questo è l’unico metodo per raggiungere la perfetta stabilizzazione
fisico-chimica del legno, specialmente del Rovere data la sua linfa di tipo
colloidale: fi sica perché se il legname venisse essiccato artificialmente, una
volta messo a contatto con un liquido, si rigonfierebbe fi no a far deformare
il recipiente dando luogo a perdite irreparabili; chimica perché solo gli
agenti atmosferici degradano la linfa e ne solubilizzano i tannini duri (a
lunga catena chimica), garantendo una cessione aromatica morbida e “dolce” del
legno, senza note astringenti o di “verde”.
In commercio
si trova solo legname fresco o essiccato artificialmente, pertanto è compito
del bottaio accollarsi l’onere della stagionatura naturale del legno.
Considerando che servono 8 mesi per centimetro di spessore per completare la
stagionatura all’aria aperta, è facile farsi un’idea della quantità di legname
necessaria a garantire botti costruite con legname stagionato. Grazie al nostro
deposito di 14.000 mc (700 autotreni), garantiamo che tutto il legname
impiegato nella costruzione del bottame sia della migliore qualità e venga
stagionato naturalmente nel nostro stabilimento
per almeno 8
mesi per centimetro di spessore.