FILTRO CONTINUO A CARTUCCE

LA FILTRAZIONE DEL FUTURO PER NOI E’ PRESENTE
FILTRAZIONE VINO
Il vino, subisce trasformazioni radicali nel corso del processo di vinificazione ed in ogni fase cambiano tanto i parametri di filtrabilità quanto le necessità di filtrazione. Nell’analisi del proprio processo di filtrazione è molto importante scindere i vari momenti di filtrazione e verificare che ogni fase sia effettuata senza sovrapposizioni, ovvero OTTIMIZZARE il processo di filtrazione.
 
 

ESEMPIO 1
1)CHIARIFICA 10 GG
2) FILTRAZIONE A FARINA SGROSSANTE
3) FILTRAZIONE BRILLANTANTE A CARTUCCE
4) FILTRAZIONE STERILIZZANTE A CARTUCCE

Esempio 2
1) CHIARIFICA BREVE (2 gg)
2) FILTRAZIONE TANGENZIALE SGROSSANTE
3) STABILIZZAZIONE TARTARICA A FREDDO
4) FILTRAZIONE TANGENZIALE SGROSSANTE
5) FILTRAZIONE STERILIZZANTE A CARTUCCIA


ESEMPIO 3
1)CHIARIFICA
2) FILTRAZIONE TANGENZIALE I.F.
3) SOSTA/CORREZIONI/STABILIZZAZIONE A FREDDO
4) FILTRAZIONE TANGENZIALE I.F.
5) FILTRAZIONE STERILIZZANTE A CARTUCCIA

Esempio 4
1) CHIARIFICA
2) FILTRAZIONE SGROSSANTE A CARTUCCE
3) AFFINAMENTO IN LEGNO / STABILIZZAZIONE A FREDDO / CORREZIONI /
SOSTA STOCCAGGIO
4) FILTRAZIONE BRILLANTANTE A CARTUCCE
5) FILTRAZIONE STERILIZZANTE A CARTUCCIA


FILTRAZIONE PASSO-PASSO
• La filtrazione a singolo stadio, come ad esempio la filtrazione tangenziale, non è spesso utilizzabile per filtrazioni intermedie, oppure copre diversi passi di filtrazione che vengono inutilmente ripetuti con spreco di tempo, risorse, qualità.
• Il concetto della filtrazione a cartucce è la suddivisione delle fasi di filtrazione, da eseguire nello specifico momento di filtrazione.
Oltre alle consuete applicazioni di chiarifica e brillantatura, possono essere individuate altre fasi di filtrazione passo-passo.
• Vino chiarificato da affinare in legno: – Filtrazione grossolana per rimozione solidi sospesi
• Vino stabilizzato a freddo – Filtrazione per rimozione cristalli
• Vino in stoccaggio da portare a indice – Filtrazione attiva per raggiungimento I.F.
• Vino affinato con chips – Filtrazione per rimozione polvere di legno
• Vino in stoccaggio – Filtrazione a membrana 1 um per rimozione lieviti
• Vini speciali – Cartucce dedicate

MFD
• I principali problemi della filtrazione a cartucce riguardano spesso la gestione manuale:
– Intasamenti irreversibili
– Alto impiego di manodopera
– Procedure di rigenerazione complesse
• MFD è un’unità automatica di filtrazione che può essere connessa a singoli housing universali, per  gestire il processo di filtrazione e lavaggio in modalità totalmente automatica.
• Portata di alimentazione controllata per mezzo di inverter elettronico
• Controllo costante delle pressioni di lavoro per evitare intasamenti irreversibili
• Gestione automatica cicli di lavaggio
• Sequenze di filtrazione/lavaggio automatiche
• Possibilità di utilizzare diversi housing grazie ai collegamenti flessibili.



CONTROLLI
• Da impostare sul PLC touchscreen:
– Portata massima: in funzione della tipologia di cartucce, alla quantità, al risultato ricercato. Max 150 hl/h
– Max DP: la pompa rallenterà il flusso di alimentazione quando sarà raggiunta la pressione massima, per evitare intasamenti
– Portata minima: quando la portata  scenderà sotto questo valore la filtrazione si arresterà.
– Pressurizzazione per filtrazione spumanti
– Cicli di lavaggio: tangenziali, equi/contro-corrente, acqua calda /fredda, con o senza detergenti. È possibile impostare fino a 12 fasi consecutive di lavaggio per ogni ciclo di rigenerazione.
– Ricette di lavoro: fasi consecutive di filtrazione e lavaggio fino al raggiungimento di volumi impostati.

VANTAGGI IN CANTINA
• Sostituisce i filtri a farina (no smaltimenti)
• Sostituisce i filtri a cartoni (riduzione costi)
• Filtrazioni calibrate (ampia scelta cartucce)
• Filtrazione diretta senza ricircolo (sui filtri tangenziali il prodotto ricircola >20 volte)
• Costi contenuti grazie ai cicli di rigenerazione dedicati

 

STABILITA TARTARICA DEL VINO TRAMITE SEPARAZIONE SU MEMBRANA

L'elettrodialisi è una tecnica di separazione che sfrutta la "driving¬force" di un campo elettrico che opera all'interno di un sistema di membrane. Le membrane utilizzate sono di tipo selettivo: non hanno dunque una vera funzione di filtrazione del vino ma servono solamente a separare gli ioni contenuti e ad isolare gli elettrodi utilizzati per creare il campo elettrico.
Più in generale l'elettrodialisi a differenza della stabilizzazione tartarica a freddo, stabilizza il prodotto a temperatura ambiente, non denatura i colloidi (notoriamente importanti perché supporto dei profumi e perchè parte fondamentale della struttura di un vino), non modifica il patrimonio fenolico e il colore dei vini.
L'elettrodialisi oltre che lo ione tartrato e lo ione potassio separa, in parte, altre specie ioniche quali il calcio, migliorando ulteriormente la stabilità del vino là dove la tecnica di stabilizzazione tartarica a freddo non ha alcun effetto. Tutti gli agenti perturbanti la cristallizzazione, non hanno alcun effetto sui parametri che regolano I'elettrodialisi, pertanto l'elettrodialisi è perfettamente misurabile in qualsiasi situazione e l'enologo è in grado di prevedere i tempi di lavoro necessari al trattamento degli ettolitri desiderati.
Con I'elettrodialisi è possibile ottenere livelli di stabilità estremamente sicuri ed impensabili con la tecnica a freddo, su qualsiasi matrice enologica.
Il livello di stabilità da raggiungere viene impostato sulla macchina prima del trattamento a seconda delle indicazioni ottenute da un test di laboratorio. Al termine del trattamento non è necessaria una filtrazione come nel caso del freddo dove è indispensabile per il trattenimento dei cristalli; tale operazione comporta una costosa perdita in vino già finito e pronto per l'imbottigliamento.
Il vino da stabilizzare mediante elettrodialisi non necessita di particolari pre-trattamenti, è sufficiente che non presenti delle particelle grossolane.
AI fine del trattamento con elettrodialisi non si rende necessaria alcun tipo di chiarifica.

EFFETTI DELL'ELETTRODIALISI SULLA COMPOSIZIONE DEI VINI RISPETTO ALLA STABILIZZAZIONE A FREDDO
• Possibilità di controllare la quantità di ioni asportabili
• Asportazione anche di specie ioniche diverse dal potassio e dal tartrato - Calcio - dal 21 al 43 %; -Magnesio - dal 4 all'11 %; - leggera diminuzione del ferro
• Non vengono asportati polifenoli e sostanze colloidali
• Una separazione degli ioni potassio (K+) e tartrato (HT )in rapporto diverso rispetto al trattamento col freddo, con conseguente minor diminuzione dell'acidità totale Nessuna modificazione di altri parametri