NOZIONI DI BASE
CONTROLLO DELLE TEMPERATURE IN FERMENTAZIONE
(Réf.: Revue suisse de viticolture, arboricolture, horticulture, 1997, vol 29, n° 4, art. de P. Cuénat) 
Bianchi: Minimo a 17°C, ottimo tra 18-20°C et massimo a 22°C.
Rossi: Minimo a 17°C, ottimo tra 25-28°C et massimo a 30°C.
Alcuni crio-lieviti permettono di sviluppare fermentazione tra i 12 e i 15 °C
Misura delle temperature:
Non bisogna misurare le temperature sotto il cappello di vinacce, bisogne essere sicuri della omogeneità della massa. La sonda può avere margini di errore fino a 2 °C. Nell’insieme bisogna riuscire ad assestarsi sui 17-18°C, temperature favorevoli allo sviluppo dei lieviti. La temperatura che ci si può aspettare in un serbatoio si calcola:
T finale = t iniziale della vendemmia + Δ t
Δ t = quantità di zucchero / 17 x 1,3
Sensibilità dei lieviti:
Il periodo in cui i lieviti sono più sensibili a balzi termici è quando essi sono in fase di crescita, all’inizio della fase fermentativa, bisogna evitare un grande sbalzo termico tra i lieviti secchi attivi ed il mosto da lievitare. ( max 10-12°C )
Influenza e dissoluzione dei fenoli:
I composti fenolici totali come anche le materie colorate si dissolvono maggiormente a temperature di fermentazione alte. Da notare la difficoltà nel valutare esattamente la temperatura di regolazione in quanto questa è influenzata dall’alcool e dalla durata della fermentazione.
Origine della variazione delle temperature:
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Il tino e la temperatura ambiente ; lo scarto di temperatura tra i due crea degli scambi
Il materiale; Il serbatoio cede calore per irradiamento e per conduzione. Più la superficie di contatto è grande maggiori sono gli scambi cosi’ come importante è lo spessore della cisterna ed il materiale di cui è composta.
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La cessione di C02 apporta perdite caloriche non indifferenti.
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Aumento delle temperature nel serbatoio:
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Alla temperatura iniziale della vendemmia va aggiunta quella che si origina dalla fermentazione alcolica. Se non controllata si rischia l‘inibizione dei lieviti
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L’aumento della temperatura del mosto è proporzionale alla quantità di zuccheri da fermentare del mosto stesso.
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Una fermentazione rapida aumenta le temperature, fatto che la renderà ancora più rapida.
CONSEGUENZE DI UNA TEMPERATURA TROPPO ALTA
(Réf.: Revue suisse de viticolture, arboricolture, horticulture, 1997, vol 29, n° 4, art. de P. Cuénat)
Nelle vinificazioni rosate e in bianco:
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Arresto della fermentazione
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Diminuzione della ricchezza e della finezza degli aromi
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Una alterazione dei colori
Nelle vinificazioni dei rossi 
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Arresto della fermentazione
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Alterazione del boccato
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Apparizione di gusti erbacei o amari
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Migliore diffusione dei colori dei tannini
CONSEGUENZE DI UNA TEMPERATURA TROPPO BASSA
Per impedire l’inizio della fermentazione.
Per determinare la fine della fermentazione ma con una serie di rischi:
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Spunto acetico o lattico
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Aumento dell’ acidità volatile
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Diminuzione delle qualità organolettiche
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Apparizione del carattere amilico
LA TERMOVINIFICAZIONE
(réf.:Fiches pratiques d’œnologie AGRIDEA)
Scopo:
Favorire l’estrazione rapida dei colori (antociani). I tannini vengono estratti poco.
Quando:
In fase prefermentativa
Durata:
Da 30 minuti a 3 ore
Temperature:
Riscaldamento rapido a 60–70 °C, raffreddamento rapido a 18–20 °C
Come:
Il riscaldamento deve essere ottenuto molto rapidamente in modo da superare la zona di 30-60 °C favorevole all’attività delle polifenolidasi. Questa temperatura va mantenuta indicativamente per un periodo di tempo dai 30 minuti alle 3 ore, in seguito si procede alla pressatura. Il succo raffreddato rapidamente ad una temperatura normale viene messo in un serbatoio per la fermentazione.
Incidenze positive:
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Estrazione rapida del colore
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Maggiore produttività di lavorazione
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Eliminazione della svinatura
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Controllo facilitato della fermentazione alcolica che si produce in fase liquida.
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Nessun rischio di sapori sgradevoli dovuti a uve botritizzate.
Incidenze Negative
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Distruzione degli enzimi pectolitici per il calore ►difficoltà di chiarificazione ►trattamento enzimatico dei mosti prima del raffreddamento completo (45-50 °C) quindi gelatine e Sali di silicio post raffreddamento.
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Il riscaldamento distrugge le proteine.
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Maggiore concentrazione di Ca e K .
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Stabilizzazione dei colori non garantita in caso di tannini insufficienti.
Osservazioni
I tannini sono estratti poco
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Il calore favorisce la diffusione della materia colorante. Questa dissoluzione aumenta rapidamente al di sopra dei 40-60°c .
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La termovinificazione presenta degli atouts nell’elaborazione dei vini destinati ad un consumo giovane a partire dalle uve che presentano un potenziale qualitativo limitato.
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E’ molto interessante nel trattamento delle vendemmie parzialmente alterate da attacchi di Botrytis Cinerea. In ogni caso questa non può rimpiazzare estrazioni ottenute con macerazioni lunghe su uve di alta qualità.